03 Dicembre 2024 - Curiosità
Quando si pensa al panettone, il pensiero corre subito a Milano, ma pochi sanno che le sue radici affondano nella storia di Venezia. Già nel IX secolo, le cronache veneziane parlano di un grande pane natalizio che il capofamiglia distribuiva la notte di Natale. Questo gesto, carico di significato, riuniva i cari attorno a un dolce simbolo di condivisione e unione.
La tradizione veneziana si arricchì ulteriormente nel ‘600 con la nascita del Pan del Doge, o Pan dei Dogi. Durante il periodo del Doge Silvestro Valier, questo pane speciale veniva preparato con ingredienti tipici dell’inverno: fichi secchi, noci, burro ed uova. La ricetta, semplice ma ricca di sapori, trasformava questa pagnotta in un dolce prezioso e conviviale, simbolo dell’abbondanza e delle feste.
Il Pan del Doge non era solo un dolce da gustare, ma un vero e proprio rituale. Portato a tavola il giorno di Natale, veniva condiviso con la famiglia e gli amici, rendendo questo momento il fulcro delle celebrazioni natalizie veneziane.
Oggi, passeggiando per Venezia durante il periodo natalizio, è possibile riscoprire questa antica tradizione che racconta di Dogi, famiglie e feste di un tempo. Tra luci scintillanti e mercatini, il Pan del Doge rappresenta un’occasione unica per assaporare un pezzo di storia e immergersi nell’atmosfera magica della città lagunare.
Se stai pianificando una visita a Venezia durante le festività, non perdere l’occasione di gustare il Pan del Doge. Un dolce che non è solo un piacere per il palato, ma anche un viaggio nelle tradizioni della Serenissima.